Ansdipp: 4 kit per associarsi

L’Ansdipp (Associazione dei Manager del Sociale e del Sociosanitario) ha presentato i 4 kit associativi del 2018: il Base si concentra su formazione e aggiornamento, lo Standard prevede anche delle convenzioni, lo Standard Più offre buoni sconto per partecipare a eventi formativi e il Completo dà anche l’accesso alla linea diretta “L’esperto risponde”, al portale del lavoro e agli interventi dei relatori agli eventi dell’associazione. Info: www.ansdipp.it.

L’evoluzione dell’assistenza in Rsa

Sviluppato da Netpolaris, TuttiXTe!, software che consente la gestione di tutte le attività in una Rsa. È stato tra i protagonisti dello “Aisis & LifeTech Forum: Digital Health Summit” di Milano. Nell’occasione, Andrea Rapisarda, responsabile commerciale di Netpolaris, ha dichiarato: “La trasformazione digitale in atto ci pone di fronte a un’evoluzione anche culturale, dove il paradigma di assistenza in Rsa deve oggi rapportarsi sulla gestione delle cronicità, del progressivo invecchiamento della popolazione, del conseguente maggior carico sanitario per le strutture e dell’assistenza domiciliare”.

Carrelli per ogni esigenza

I carrelli sono strumenti preziosi all’interno di una Rsa. Da quelli più semplici ai modelli più elaborati, in queste strutture se ne usano diversi tipi. Alvi, azienda con sede a Caresanablot (Vi), ne offre numerosi: si va da quelli tradizionali a ripiani a quelli per la raccolta della biancheria, dai carrelli armadio per la sterilizzazione a quelli per la medicazione. Per informazioni: www.alvi-italia.com.

Vantaggi per tutti con la cartella clinica digitale

Per consentire alle Rsa di gestire al meglio le terapie e i trattamenti da somministrare agli ospiti esistono evolute cartelle cliniche digitali, che fungono anche da archivio per le prestazioni erogate. Grazie a questi strumenti, anche le Ats e le Asl hanno la possibilità di monitorare come sono curati i pazienti.

ULTIME NEWS

Anestesia a misura d’anziano

Soprattutto in persone d’età avanzata fragili e affette da più malattie, l’anestesia può essere causa di complicanze anche gravi. Per questo motivo, all’Irccs Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancona si utilizzano procedure elaborate ad hoc per gli anziani per ridurre al minimo i rischi. Una di queste consiste nell’anestesia subaracnoidea continua, che si esegue su una piccola parte della colonna vertebrale, con il soggetto che rimane sveglio, respirando autonomamente, durante l’operazione.

 

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Quanto costa l’osteoporosi…

Se oggi la spesa sanitaria è di 9,4 miliardi di euro, entro il 2030 per il Servizio Sanitario Nazionale italiano le fratture avranno un costo di quasi 12 miliardi di euro; una cifra davvero elevata. Il recente report della Iof (Fondazione Internazionale per l’Osteoporosi) sottolinea che 8 su 10 degli anziani fratturati non sono trattati e vengono dimessi dagli ospedali senza ricevere alcuna indicazione. In sostanza, manca una continuità terapeutica.

 

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La rimozione dell’appendice tiene lontano il Parkinson?

Uno studio condotto dall’Università di Lund (Svezia) e da tre atenei statunitensi ha portato alla luce che le persone operate d’appendicite hanno un rischio di ammalarsi di Parkinson inferiore (dal 19% al 25%) rispetto a chi non rimuove l’appendice. Sembra che in tale organo si depositino molecole implicate nella comparsa della malattia di Parkinson, sulla cui genesi pare influiscano anche fattori intestinali. Tale scoperta potrebbe aprire nuovi orizzonti terapeutici nei confronti del morbo con bersaglio l’appendice o, più in generale, l’intestino.

 

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