Ansdipp: 4 kit per associarsi

L’Ansdipp (Associazione dei Manager del Sociale e del Sociosanitario) ha presentato i 4 kit associativi del 2018: il Base si concentra su formazione e aggiornamento, lo Standard prevede anche delle convenzioni, lo Standard Più offre buoni sconto per partecipare a eventi formativi e il Completo dà anche l’accesso alla linea diretta “L’esperto risponde”, al portale del lavoro e agli interventi dei relatori agli eventi dell’associazione. Info: www.ansdipp.it.

Trovato l’anticorpo che elimina

le placche amiloidi

Hae-4. È questo l’anticorpo che, secondo i ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Washington (Usa), spazzerebbe via le placche amiloidi, che si formano nel cervello di chi soffre di Alzheimer molto prima che la malattia inizia a mostrare i propri sintomi. Eliminando tali placche negli stadi iniziali della patologia si potrebbe arrestare il declino cognitivo che essa causa.

Parkinson: la diagnosi da una lacrima?

Nelle lacrime si nasconderebbero indizi sulla malattia di Parkinson. A metterlo in evidenza è uno studio della Keck School of Medicine dell'University of Southern California (Usa). Le lacrime contengono infatti proteine la cui secrezione è stimolata da nervi, il cui funzionamento è influenzato da tale patologia. In particolare, tra chi ne soffre e chi no vi sono diversi livelli di alfa-sinucleina. La scoperta potrebbe aprire la strada alla diagnosi precoce della malattia.

Vantaggi per tutti con la cartella clinica digitale

Per consentire alle Rsa di gestire al meglio le terapie e i trattamenti da somministrare agli ospiti esistono evolute cartelle cliniche digitali, che fungono anche da archivio per le prestazioni erogate. Grazie a questi strumenti, anche le Ats e le Asl hanno la possibilità di monitorare come sono curati i pazienti.

ULTIME NEWS

Sensori indossabili

per controllare il Parkinson

Ha preso da poco il via in Toscana la sperimentazione clinica di un sistema di sensori indossabili per la diagnosi precoce e il monitoraggio della malattia di Parkinson. A studiarne l’efficacia sono il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il reparto di neurologia dell’ospedale Apuane di Massa. L’obiettivo della sperimentazione è iniziare a curare la patologia agli esordi, tra i 5 e i 7 anni prima di quanto avviene oggi.

 

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L’Alzheimer attacca anche la mielina

I neuroni non sono l’unico bersaglio della malattia di Alzheimer. Secondo gli studiosi dell’Università degli Studi di Milano, questa patologia colpirebbe non soltanto la materia grigia, ma anche quella bianca, ossia la mielina. Da una loro ricerca è infatti emerso che l’accumulo della proteina beta-amiloide non si verifica esclusivamente sui neuroni, ma anche sulla sostanza che li avvolge, favorendone la comunicazione, cioè la mielina.

 

 

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Il cervello si autoripara

grazie al sangue “giovane”

È l’innalzamento dei livelli dell’enzima Tet2, favorito dall’infusione di sangue “giovane”, che facilita i processi di rigenerazione delle cellule del cervello. A scoprirlo è stato un team di ricercatori dell’Università di San Francisco (Stati Uniti). Finora gli studiosi hanno osservato questo meccanismo solo sui topi. Rimane dunque da capire se ciò sia valido anche sugli uomini.

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